L’illusione del Tempo

Quando un uomo siede vicino ad una ragazza carina per un’ora, sembra che sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa accesa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
(Albert Einstein)

Hai mai sentito le espressioni:

  • Il tempo vola,
  • Il tempo è denaro,
  • Noi perdiamo tempo,
  • E’ un modo per ammazzare il tempo,
  • Cerchiamo di risparmiare tempo,
  • Non ho tempo,
  • Se solo avessi più tempo…

Io si, e molte le uso anche io, credimi. Cosa sai sul bene più prezioso che abbiamo?

Ma che cosa sappiamo veramente sul tempo?

Proprio come un fiume il tempo sembra scorrere senza fine. Un momento dopo l’altro e il flusso del tempo sembra andare sempre in una direzione, verso il futuro.

Il tempo rimane un mistero, vero?

Gli orologi possono dirci che ore sono ma non sono in grado di spiegarci che cos’è il tempo. Non riescono a spiegare che cosa misuriamo effettivamente.

La maggior parte delle persone ha un’idea di tempo piuttosto semplice e lineare. Il tempo scorre allo stesso modo per tutti ovunque. Giusto, vero? E’ una visione sensata che ci è stata trasmessa dal padre della scienza moderna Isaac Newton.

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
(Lewis Carrol)

Il tempo va avanti e non possiamo fare niente per impedirlo. Per quanto sensata sembrasse la visione di Newton, Einstein capì che non era corretta.

Einstein infatti scoprì che il tempo può scorrere a diverse velocità, anche se può sembrare strano, ciò vuol dire che il tempo può non essere lo stesso per me e per te.

Continua che provo a spigarmi meglio 😉

La sua scoperta sgretolò la concezione newtoniana di realtà.  Einstein affermò che il tempo non è un ente universale, ma qualcosa che ognuno sperimenta a suo modo. Quella di Einstein fu una visione più ricca, una visione in cui ognuno di noi ha il proprio tempo che scorre e alla propria velocità.

Non esiste il tempo, esistono i tempi

Non esiste il tempo nel senso di un tic tac universale esistono i tempi.

Einstein arrivò a questa scioccante rivelazione scoprendo una relazione nascosta fra il tempo e lo spazio. Quello che riuscì a capire è che esiste un profondo legame fra il movimento nello spazio e lo scorrere del tempo.

In parole povere se aumenta uno diminuisce l’altro. Ci avevi mai pensato?

Proviamo a fare un esempio

Immagina di essere in macchina verso Nord a 100 chilometri orari, il tuo moto, quindi, è tutto in direzione Nord. Giusto?

Adesso però prendi un’altra strada e ti dirigi verso Nord-Ovest. Stai andando ancora 100 chilometri orari. Ora, se ci pensi bene, non stai avanzando verso Nord alla stessa velocità di un minuto fa.

Questo perché il tuo moto verso Nord si è diviso e parte è diventato un moto verso Ovest.

Ti torna? Bene, andiamo avanti.

Einstein capì che tempo e spazio sono collegati in modo molto simile alle direzioni Nord e Ovest. E con questa sorprendente intuizione capovolse l’idea comune che il tempo scorre allo stesso modo per tutti quanti.

Infatti se sei fermo ad un semaforo, una persona guardandoti potrebbe affermare con assoluta certezza che non ti stai muovendo. Vero?

Ma non è così!

Forse non ti stai muovendo nello spazio ma ti stai muovendo nel tempo, del resto il tuo orologio in quel momento sta camminando. Dal momento che sei fermo, cioè non ti sposti nello spazio, secondo Einstein il tuo moto è tutto nel tempo.

O mio Dio! Siamo viaggiatori nel tempo allora!

Compliciamo solo per un attimo lo scenario

Ma che succede se accendi la tua macchina e ti dirigi verso quell’uomo?

Siccome sei in movimento, lui percepisce il tuo orologio ticchettare più lentamente. Questo perché dalla sua prospettiva parte del tuo “moto del tempo” è stato trasformato in “moto attraverso lo spazio”.

Non appena ti fermi, i vostri orologi cammineranno di nuovo alla stessa velocità! Questa è stata l’intuizione fondamentale di Einstein.

Intuì che il moto nello spazio influenza lo scorrere del tempo.

Lo so. Ora starai pensando che è assurdo pensare di misurare il tempo in maniera diversa.

Se il tempo è una cosa esterna a noi, perché dovremmo misurarli in base al mio o al tuo movimento? Non ha senso, vero?

In verità il tempo scorre più lentamente per la persona che si sta muovendo. E’ pazzesco. Nessuno prima di Einstein aveva mai immaginato che una cosa del genere potesse accadere, è questa la particolarità di Einstein.

Ma perché non lo sperimentiamo nella nostra quotidianità?

Alle basse velocità a cui ci muoviamo sulla Terra, l’impatto del “moto sul tempo” e così piccolo da non essere percepito.

La farfalla non conta mesi ma momenti, e ha tempo a sufficienza.
(Rabindranath Tagore)

L’effetto però può essere materialmente misurato, per farlo bastano due orologi atomici e un Jet.

Questo esperimento venne condotto nel 1971, quando gli scienziati inviarono un orologio atomico in volo per il mondo e lo confrontarono poi con uno rimasto a terra.

Come previsto da Einstein gli orologi non erano più sincronizzati, la differenza era solo di qualche centinaia di miliardesimo di secondo, ma dimostrava comunque che il moto influenza lo score del tempo.

Unificò il concetto di spazio con quello di tempo in una struttura quadrimensionale chiamata “spazio tempo”.

La distinzione tra passato, presente e futuro potrebbe essere solamente un’illusione.

Con questa sconvolgente visione, Einstein fece tremare le fondamenta della nostra percezione tempo, la distinzione fra passato, presente e futuro disse una volta, è solo un’illusione seppur persistente.

Ma se è vero che ogni istante già esiste, come spieghiamo la nostra reale sensazione che il tempo scorre come un fiume e scorre sempre in avanti, senza fermarsi?!

Può darsi che ci stiamo ingannando e che il tempo non scorre.

Forse in realtà il fiume del tempo è un fiume congelato, in cui ogni istante è bloccato in un punto.

Questo fiume temporale è uno degli esempi migliori per spiegare come è fatto il Mondo.

L’intera esperienza sul tempo si basa sul presente perché l’unico momento che possiamo vivere. Non c’è una legge della fisica che sceglie un adesso rispetto ad un altro, è solo una nostra percezione il fatto che le cose cambiano.

Proprio come un film esiste già tutto intero sulla pellicola, esistono già anche tutti i momenti. La differenza è che per il film c’è un proiettore che sceglie e illumina un fotogramma dopo l’altro, nella fisica invece non ci sono prove della presenza di qualcosa che sceglie un istante piuttosto che un altro.

Il nostro cervello può creare questa sensazione ma in realtà quello che noi percepiamo come il fiume del tempo, potrebbe essere pura illusione.

E siccome…

Il futuro è qualcosa che raggiunge tutti alla velocità di sessanta minuti l’ora, qualunque cosa tu faccia, chiunque tu sia.
(CS Lewis)

…forse è arrivato davvero il tempo di essere quella luce che da vita agli istanti e non il risultato di una luce altri.

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