Stampanti 3D: applicazioni e rischi per il mondo del lavoro

Luci e ombre delle stampanti 3D: innovazioni sorprendenti e posti di lavoro a rischio

Le stampanti 3D sono una delle innovazioni tecnologiche più utili e interessanti dell’ultimo secolo.

Anche durante la missione spaziale a cui ha partecipato la nostra Samantha Cristoforetti, sono stati fatti diversi test in orbita. L’obiettivo era quello di capire se è possibile produrre nello spazio pezzi di ricambio e altri oggetti utili per le missioni spaziali, senza aspettare i rifornimenti dalla Terra.

Anche qui sul pianeta le implicazioni di questa tecnologia possono essere davvero sorprendenti e riguardano i settori più disparati, dalla componentistica per le automobili alla medicina.

L’utilizzo intensivo delle stampanti 3D avrà senza dubbio delle conseguenze sul mercato del lavoro. Prima di essere travolti da questa ennesima rivoluzione, è il caso di fermarci un attimo per riflettere sui probabili scenari futuri.

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I lavori che spariranno in futuro? Ecco i 5 settori a rischio

Meccanici, consulenti e agenti di viaggio…chi altro?

Il progresso tecnologico è inarrestabile come un fiume in piena e inevitabilmente il mondo del lavoro rimane indietro. Operai e impiegati verranno sostituiti dalle macchine e tra vent’anni lo scenario che ci troveremo davanti sarà molto diverso da quello attuale.

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