Stampanti 3D: applicazioni e rischi per il mondo del lavoro

Luci e ombre delle stampanti 3D: innovazioni sorprendenti e posti di lavoro a rischio

Le stampanti 3D sono una delle innovazioni tecnologiche più utili e interessanti dell’ultimo secolo.

Anche durante la missione spaziale a cui ha partecipato la nostra Samantha Cristoforetti, sono stati fatti diversi test in orbita. L’obiettivo era quello di capire se è possibile produrre nello spazio pezzi di ricambio e altri oggetti utili per le missioni spaziali, senza aspettare i rifornimenti dalla Terra.

Anche qui sul pianeta le implicazioni di questa tecnologia possono essere davvero sorprendenti e riguardano i settori più disparati, dalla componentistica per le automobili alla medicina.

L’utilizzo intensivo delle stampanti 3D avrà senza dubbio delle conseguenze sul mercato del lavoro. Prima di essere travolti da questa ennesima rivoluzione, è il caso di fermarci un attimo per riflettere sui probabili scenari futuri.

Le stampanti 3D riproducono copie esatte di ossa e organi

stampa 3d per autocostruirsi organi e ossa

Ormai le stampanti 3D sono sempre più utilizzate nel settore medico, perché sono in grado di realizzare con grande precisone oggetti dalla struttura complessa. All’inizio si trattava solo di protesi, ma adesso la medicina si è spinta oltre, arrivando a riprodurre la copia esatta di ossa e organi.

Una donna cinese ha di recente subito un delicato intervento chirurgico per sostituire 6 vertebre della spina dorsale con delle copie identiche realizzate in titanio con una stampante 3D.

Gli scienziati stanno lavorando anche alla realizzazione in 3D di organi complessi come il cuore. Le copie realizzate finora sono perfettamente funzionanti, ma si stanno ancora testando diversi materiali per garantire affidabilità e durata ottimali.

Costruire ponti e grattacieli con le stampanti 3D

Anche l’ingegneria civile ha iniziato a sfruttare le potenzialità delle stampanti 3D e già la prossima estate sarà possibile attraversare uno dei tanti canali di Amsterdam su un ponte interamente costruito con una stampante in 3D.

Visto che la tecnologia è disponibile, perché non costruire anche un grattacielo? L’idea di abbracciare questa nuova sfida si sta facendo strada a Dubai, dove gli ingegneri hanno già avuto modo di sperimentare soluzioni audaci per l’architettura civile.

Stampanti 3D e componentistica per auto: settore a rischio in Italia

Quello della componentistica per auto è uno dei settori più minacciati dalla tecnologia delle stampanti 3D. Si tratta di un settore strategico per l’economia italiana, infatti le nostre aziende esportano componenti per un valore pari a 4,8 miliardi di euro ogni anno.

Cosa accadrebbe se le case automobilistiche smettessero di acquistare componenti per auto e iniziassero a fabbricarli da sé con le stampanti 3D?

Si tratta di uno scenario assolutamente realistico. Di certo le aziende automobilistiche riuscirebbero a risparmiare un bel po’ di soldi, ma l’utilizzo delle stampanti 3D metterebbe in ginocchio questo settore, causando la cancellazione di numerosi posti di lavoro.

Se da un lato quindi le stampanti 3D porteranno grandi vantaggi nel campo dell’aeronautica spaziale, della medicina e dell’ingegneria civile, dall’altro lato travolgeranno alcuni settori lavorativi, lasciando senza impiego molti lavoratori.

Invece di aspettare di essere travolto da quest’onda anomala, perché non inizi a rimboccarti le maniche per creare delle entrate automatiche slegate dal tempo? Esistono diversi modi per farlo e alcuni di questi sono il network marketing, le affiliazioni, trading online e la prima Social Company del Mondo.

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